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Rifugiati

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"IZBJEGLICE/RIFUGIATI - Storie di gente di ex-Jugoslavia" editore peQuod, Ancona, 1999 (Euro 10)

a cura di Tullio Bugari e Giacomo Scattolini con un racconto di Predrag Matvejevic'

Le testimonianze di persone costrette a scappare dalla loro terra durante il conflitto che nell'ex-Jugoslavia a partire dal 1991. Le storie della professoressa Fadila, dell'arbitro di calcio Mustafà, del professore e politico Meho, del giovane soldato Suad, del disertore Sinisa. Scrive Tullio Bugari nell'introduzione: "non vogliamo spiegare politicamente o storicamente le cause e i perché della guerra, ci sembra un compito non adatto a noi. Abbiamo scelto di ascoltare alcune storie direttamente da chi ha vissuto quegli avvenimenti, e riscoprire per questa via una verità sulla guerra. La sensazione è che la verità, come sempre del resto, vada comunque inseguita e ricostruita dentro le percezioni di ognuno. Usando una metafora, è come nei frammenti di uno specchio frantumato, ognuno dei quali da solo riflette per intero tutto il mondo che ha davanti ma lo fa dall'angolatura in cui la sorte l'ha collocato". Il libro nasce nel 1997, con interviste raccolte durante un viaggio a Mostar, e si è conclude nel 1999, con la storia di un ragazzo del Kosovo.

"Ogni spiegazione mi appare sconveniente. La guerra non ha bisogno di moventi particolari per cominciare e per giustificarsi (per tentare di giustificarsi). Ad un certo punto si nutre della propria insensatezza e malvagità. Le conseguenze diventano nuove motivazioni, e queste provocano a loro volta nuove conseguenze: il male si rafforza e si conferma con il male. Un'alternanza di tale genere non si può arrestare. Simili guerre durano anche dopo che sono deposte le armi. E tanto più a lungo quanto più sono insensate e malvagie".

dal racconto di Predrag Matvejevic'

Pappagalli Verdi  

"Pappagalli verdi - Cronache di un chirurgo di guerra" editore Feltrinelli, 1999 (Euro 11,50)

di Gino Strada fondatore di Emergency

Gino Strada arriva quando tutti scappano, quando la guerra esplode nella sua lucida follia. Guerre che per lo più hanno un lungo strascico di sangue dopo la fine ufficiale dei conflitti: quando pastori e donne vengono dilaniati dalle tante mine antiuomo disseminate per le rotte della trasumanza, o quando i bambini raccolgono strani oggetti lanciati dagli elicotteri sui loro villaggi: pappagalli verdi, li chiamano i vecchi afgani.... In questo libro Strada mette a nudo le immagini più vive, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza, profondamente etica, in una fase storica che alcuni definiscono senza valori.

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